Fidel Castro, cuba, sigari e paesaggio

vinales

L’esperienza di Fidel Castro sarà giudicata dagli storici e saranno certo giudizi contrastanti. Non sappiamo se la Cuba che verrà sarà migliore, sicuramente la Cuba che lui lascia è meglio di quella sotto il Regime di Batista. Per ricordare la sua morte vorremmo presentare un aspetto diverso del paese rispetto a quello  a cui i media ci hanno abituato negli ultimi anni, e che coinvolge profondamente la sua identità, che da ora in avanti sempre più celermente con l’arrivo di molti nuovi “affari”, andrà a scomparire.

Si tratta della Valle di Viñales , un paesaggio rurale storico legato alla fabbricazione dei sigari per cui Cuba è famosa, gli stessi che in tante immagini abbiamo visto tra le mani di Fidel Castro o di Che Guevara. Viñales è conosciuta nel mondo ma raramente i suoi sigari vengono associati al paesaggio rurale dove si producono. La valle si trova nella provincia di Pinar del Rio, nella parte occidentale dell’isola.

Si tratta di un territorio inserito nella lista dei siti del patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO  per la categoria  “paesaggio culturale” dal  1998. La zona costituisce una “miscela” di elementi naturali, in particolare piccole colline calcaree con pendici molto ripide chiamate “mogotes” e attività antropiche, relative principalmente alla coltivazione di tabacco, di foraggio e ad altre colture agricole.

Le particolari caratteristiche ambientali, unite alle attività agricole e alle dinamiche storiche, rendono il luogo molto particolare anche dal punto di vista estetico. Il contrasto di colori fra la terra rossastra, il fogliame verde delle colture e gli affioramenti calcarei (i mogotes), rendono inconfondibile il luogo agli occhi del visitatore. Esso può essere definito un paesaggio agrario tradizionale rappresentativo della zona caraibica e della cultura rurale cubana, alla cui sopravvivenza contribuisce il turismo e la produzione di sigari.

Le numerose grotte sparse sui versanti collinari della Valle  sono state abitate molti secoli prima dell’arrivo dei conquistadores spagnoli da popolazioni indigene. Il suolo molto fertile ed il clima favorevole sono stati utili allo sviluppo dell’allevamento e delle coltivazioni di foraggio e di colture alimentari, attraverso l’utilizzo degli schiavi provenienti dall’Africa. La pianura è interamente caratterizzata dall’agricoltura tradizionale.

Esperimenti abbastanza recenti hanno dimostrato che i metodi meccanizzati di coltivazione vanno ad influire negativamente sulla qualità finale del tabacco; questo spiega come mai vengono tuttora utilizzati i metodi tradizionali quali la trazione animale. L’aspetto della valle cambia continuamente con il passare delle stagioni e con il ciclo di crescita delle colture. Con il passare delle ore, grazie alle diverse inclinazioni dei raggi solari, si può godere di un paesaggio mutevole, caratterizzato dal grigio della roccia delle formazioni calcaree, dal rosso del terreno, dal bianco delle abitazioni, fino alle varie tonalità di verde delle piante coltivate.

La prossima volta che andate a Cuba invece delle solite spiagge nei resort di Varadero, fate un salto da quelle parti, anche senza guida, c’è  un paese vero , affascinante e ricco di cultura da visitare. Ancora per un po'…

 

 

Prof. Mauro Agnoletti - Università di Firenze - Email: mauro.agnoletti@unifi.it - Website: www.mauroagnoletti.com

Schermata 2014-12-05 alle 10.59.37 Schermata 2014-12-05 alle 11.02.17